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.... continuazione "STORIA DELL'OSPEDALE DI MALCESINE....."
Questo dietro front, adottato in sede di piano di riassetto della sanità
regionale risultò incomprensibile e portò ad una serie di prese di posizione
anche politiche (cfr. all. 1).
Per poter dare un proprio fattivo contributo e portare le ragioni di
spettanza, nel mese di gennaio 1999 (cfr. all. 2) vi fu un incontro tra i
rappresentanti dell’AIDM e la 5^ Commissione Sanità della Regione Veneto che
portò l’Ass.ne ad un confronto sempre più serrato con l’ULSS 22
competente e con la Presidente della 5^ Commissione medesima (Dr.ssa Pirrami)
– (cfr all. 2).
Dopo un confronto serrato,
pressioni e proposte di più attori si venne a prefigurare la possibilità di
considerare l’Ospedale di Malcesine come struttura adatta a sede di
sperimentazione gestionale regionale.
Alla luce di questi nuovi avvenimenti l’Associazione si adoperò per portare
il proprio contributo alla realizzazione del progetto di sperimentazione
gestionale regionale elaborato dall’ULSS 22 competente e presentato in
Regione nel mese di ottobre 1999 (cfr all. 3).
A sostegno della iniziativa nell’ottobre 1999 si tenne il secondo convegno
realizzato in collaborazione e col patrocinio della Regione e dell’ASL 22.
Questo convegno vide la presenza dei maggiori esperti mondiali della
patologia poliomielitica ed ebbe come titolo “La Sindrome Post Polio –
Approccio clinico all’invecchiamento dell’unità motoria”. Il successo fu
enorme sia per la notevole presenza di poliomielitici che di medici.
Nel dicembre 1999 vi fu un incontro, in sede regionale, con Presidente della
Regione Dr Giancarlo Galan, nel corso del quale fu presentato un documento (cfr.
all 4) seguito da una lettera del Presidente Galan di appoggio ed
interessamento per l’iniziativa (cfr all. 5); in quella occasione fornimmo
copia del progetto in quanto ne era sprovvisto.
Nel mese di maggio 2002, visto il silenzio che era calato, spedimmo al
Presidente Galan una lettera aperta (cfr all. 6) con la quale chiedevamo
lumi ed assicurazioni. Quella richiesta non ebbe alcuna risposta. Analoga
richiesta di incontro e chiarimento venne avanzata nel novembre 2000 sia al
Presidente Galan che all’Assessore alla Sanità, richiedendo anche un
incontro urgente. Nulla accadde!!!!!!!
Nel frattempo non siamo stati con le mani in mano ad aspettare.
Unitamente alla ASL 22 competente abbiamo partecipato attivamente ad un
gruppo di lavoro per l’elaborazione di protocolli diagnostico terapeutici da
adottare da parte dell’Ospedale di Malcesine (cfr all. 7).
Il 19 dicembre 2000 abbiamo avuto un incontro con il nuovo Assessore alla
Sanità della Regione Veneto dr Fabio Gava al quale abbiamo rappresentato il
n ostro percorso con un documento (cfr all. 8). Nonostante numerosi
solleciti nessuna risposta ci è stata data agli interrogativi posti.
Il 2001 inizia con una richiesta formale di incontro con l’ASL 22 per
problemi della struttura ospedaliera. Nonostante solleciti ed assicurazioni
nulla e più intervenuto.
Nel frattempo il progetto presentato giaceva nei cassetti della scrivania di
qualche solerte funzionario regionale
Improvvisamente venne bandito dall’ASL 22 un bando europeo di “idee” per la
realizzazione della sperimentazione gestionale regionale da attuarsi con la
partecipazione di partner privati.
Le 6 aziende partecipanti sono state, da un comitato di 3 saggi nominati
dall’ASL 22, ridotte a 2.
Improvvisamente l’assegnazione della gara non avvenne, anzi il bando fu
abbandonato e annullato senza nessuna giustificazione apparente.
Nel mese di settembre/ottobre 2002 abbiamo avuto informazioni circa la
possibilità che il progetto di sperimentazione gestionale trovasse una
qualche applicazione in quanto la 5^ Commissione Sanità sembrava orientata
in tal senso.
Improvvisamente l’8 novembre 2002 la Giunta Regionale decretava, attraverso
il piano generale di attuazione della DGR n. 3223, la scomparsa entro il 30
giugno 2004 dell’Ospedale di Malcesine subordinando la sua esistenza alla
possibilità di realizzazione di una sperimentazione gestionale regionale con
due clausole assurde: nessun onere a carico della Regione e reperimento di
60 posti letto nell’ambito della Provincia di Verona da realtà che
procedessero alla dismissione (cfr delibera del Direttore Generale dell’ASL
22 (cfr all 9).
Questo in estrema sintesi il nostro percorso associativo che è iniziato e
prosegue per l’esigenza inderogabile di dare agli affetti da patologia
poliomielitica e più in generale da patologia di natura motoria, risposte
che si possono trovare solo all’Ospedale di Malcesine in quanto risulta
essere l’unica struttura pubblica che cura la patologia poliomielitica e
studia la sindrome post polio.
La nostra Associazione ha avuto anche delega di rappresentanza da parte
della UILDM (Unione Italiana Lotto alla Distrofia Muscolare) e ANIEP
(associazione Nazionale Invalidi per Esiti Polio).
Gli associati alla data odierna sono 687 ma la rappresentanza reale di chi
utilizza la struttura di Malcesine, sia per ricoveri legati alla
riabilitazione, visite fisiatriche ed ortopediche, accessi alle Officine
Ortopediche per le protesizzazioni, sono oltre 3500. |